Tra muri e buonismo, c’è chi affronta davvero il problema alla radice

Nel pieno dello scontro ideologico nato dalla vicenda della Sea Watch, in attesa dalla prossima nave carica di disperati che scatenerà il prossimo pandemonio di polemiche, arriva provvidenziale il racconto di chi sta facendo qualcosa di serio per affrontare alla radice il dramma della fuga dai Paesi poveri verso le nostre coste

AVSI, Associazione Volontari del Servizio Internanzionale, è stata una tra le pochissime ong italiane presenti con uno stand tematico agli EDD,  (European Development Days, Giornate Europee dello Sviluppo) tenutesi il 18 e 19 giugno scorsi a Bruxelles, il più importante forum europeo dedicato alla cooperazione internazionale. Ha presentato tre progetti attraverso le storie di tre protagoniste provenienti da Africa, Medio Oriente e Italia.

Precious Mbounu dall’Italia, Coulibaly Kadidia dalla Costa d’Avorio e Samar Khalil dal Libano hanno illustrato come concretamente la possibilità di lavorare abbia cambiato la loro vita. Tre progetti che attraverso il lavoro hanno contribuito alla lotta contro le disuguaglianze in Africa, Italia e Medio Oriente.

–   Costa d’Avorio, Lassiné (Avsi): “Creiamo lavoro e fermiamo l’esodo” / Leggi l’articolo su DIRE

–   Dai vasi mangoro alle startup 4.0, a Bruxelles africane protagoniste / Leggi l’articolo su Oltremare 

–   Un biglietto per il futuro: formazione e lavoro contro le disuguaglianze / Leggi l’articolo su Avvenire

Tra muri e buonismo, c’è chi affronta davvero il problema alla radiceultima modifica: 2019-07-03T11:58:12+02:00da maurozuccari
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento